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- XVIII RASSEGNA MUSICALE "CITTA' DI PADOVA"
Studio Teologico del Santo, Basilica di S. Antonio

 

Sabato 19 ottobre 2013 ore 17
BIANCAMARIA TARGA
Pianoforte

I GRANDI MAESTRI
Musiche di Faurè, Ravel, Debussy, Liszt, Ligeti, Prokofiev

 

Sabato 26 ottobre 2013 ore 17
GIORGIO AGAZZI
Pianoforte

TUTTO CHOPIN
Omaggio al musicologo padovano Gastone Belotti

 

Sabato 16 novembre 2013 ore 17
DUO MIGNOLLI-MURARI
Matteo Mignolli
flauto
Maddalena Murari
pianoforte

CONCERTO SPAZIALE
Interferenze musicali

 

Sabato 23 novembre 2013 ore 17
ORCHESTRA VENEZIA CONCERTO
Francesca Venzo
pianoforte solista

BEETHOVEN E IL SUO TEMPO
Musiche di Rossini, Tchaikovsky, Beethoven

 

Presentazione Rassegna
a cura del Direttore Artistico Prof.ssa Francesca Venzo

Il secondo concerto, che si terrà il 26 ottobre, sarà eseguito dal Maestro Giorgio Agazzi. Questo artista a tutto tondo ben conosciuto non solo per le qualità esecutive di straordinario livello, ma anche come curatore di testi su grandi della musica e già docente nei conservatori di Losanna e Venezia, ci propone un delizioso tuffo nel mondo di Chopin. In questa esperienza monografica l’artista permetterà un’esplorazione delle forme compositive tra più care al grande polacco: attraverso l’esecuzione di scherzi, polacche e improvvisi, infatti, l’artista ci permetterà di sentire vicino il compositore, quasi di entrare con amore e rispetto nella sua intima sensibilità , spaziando da momenti di delizioso e fragile intimismo a esplosioni di passione roboante.

Ecco poi un momento di vera sperimentazione nel corso del concerto del 16 novembre chiamato dagli esecutori stessi “Back to the future”: i due musicisti Matteo Mignolli al flauto e Maddalena Murari al pianoforte, già noti artisti affermatisi in Italia e all’estero in numerosi concorsi e manifestazioni, ci condurranno per mano in un’esperienza di vera esplorazione dai tratti d’avanguardia: tutto ha inizio dalle note di una semplice suoneria telefonica accennata dal flauto. Improvvisamente il pianoforte prende il sopravvento prima di essere rapito da un incantesimo. Come incatenati l’uno all’altro, i due strumenti si seguono e rincorrono improvvisando su una varietà di stili e generi musicali. In tempi moderni non può mancare l’uso della tecnologia ed ecco che i musicisti iniziano a suonare insieme al pianoforte iniziando poi a creare melodie sempre più complesse semplicemente premendo un tasto di un tablet, mai nulla di più facile. Quello a cui assisteremo sarà un concerto che spazia tra passato e presente unendo in modo originale e divertente la musica classica e moderna. Da Bach a Liszt, da Mozart a Chopin, si passa quasi impercettibilmente ai ritmi latini, al pop, alla musica italiana e proprio per questo così “spaziale”.

In chiusura della rassegna l’ultimo incontro si terrà il 23 novembre: si tratterà di un concerto all’insegna della poliedricità della musica ottocentesca: il programma graviterà attorno all’esecuzione da parte di Francesca Venzo, pianista affermatasi in numerose manifestazioni e nota tanto in Italia quanto all’estero, del concerto numero tre di L. van Beethoven, ultimato dall’autore appunto nell’anno1802. In tale concerto il grande compositore, imprescindibile esempio per tutta la composizione classica successiva a lui, fonde alcune caratteristiche tipiche del soccombente Classicismo (la forma sonata, l’elaborazione in raffinate variazioni, ecc.) con elementi tipici del Romanticismo tedesco (l’esplosiva passione, sonorità amplissime e forme di scrittura del tutto nuove). A tale concerto saranno accostate due esempi approcci del tutto diversi alle innovazioni culturali del dicannovesimo secolo: quella di Tchaikovskji che aprirà il concerto con la suite dello Schiaccianoci (1891) eseguita dall’Orchestra Venezia concerto, tipica del balletto russo di Romanticismo pieno e quella di Rossini, altra e differentissima faccia dell’Ottocento, con la sua Tarantella (1835) trascritta per orchestra; in questo caso avremo un esempio di musica ottocentesca italiana, con sguardi su molteplici fenomeni: il vecchio Settecento operistico, il folklore e il via agli spunti del nuovo movimento romantico d’oltralpe.

 Buon ascolto!

 I Musici Patavini

 

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